“É sempre molto sconfortante dover commentare i comunicati autocelebrativi del sindaco, in piena continuità con la politica dei selfie da lui già avviata in campagna elettorale. Ma è a dir poco stucchevole che dopo la conclamata difficoltà di tantissimi consiglieri comunali a partecipare ai lavori dell’ultimo consiglio, lo stesso accusi l’opposizione intera di ‘ostruzionismo’”, queste le parole del consigliere comunale del gruppo Pci/Il faro, Enrico Capurso a commento del consiglio comunale svoltosi ieri, 30 novembre.

“I vari ‘non si sente’, ‘mi senti’, ‘ti sento a scatti’ hanno occupato ben 9 ore dei lavori del consiglio comunale regalando alla città una delle pagine più tristi della sua storia politica. Con la sola differenza che per i consiglieri comunali di opposizione non sentire neppure il deliberato dell’ordine del giorno era preclusivo alla sua votazione”, aggiunge il consigliere di minoranza.

Per buona parte di quelli di maggioranza non sentire ciò che si stava per votare sembrava un dato superfluo! Avremmo voluto discutere in piena coscienza delle misure sociali e di sicurezza anticovid, avremmo voluto invitare l’amministrazione a destinare parte o la totalità dei ben 29mila euro previsti per lucine ed albero, in favore della Caritas o ancora in favore di famiglie disagiate. Dividendo quella somma in buoni da 250 euro avremmo potuto sopperire alle mancanza di più di cento famiglie biscegliesi, predisponendo il tutto secondo canoni di trasparenza simili a quelli previsti durante la prima ondata di Covid. Ma a quanto pare le lucine sono qualcosa di irrinunciabile”, tiene a precisare l’esponente del Pci/Il faro.

“Più in generale, poi, nel corso di uno dei miei interventi ho rimarcato la necessità di puntuali interventi manutentivi in quartieri abbandonati come il Seminario, Cittadella e San Pietro. Allo stesso modo ho invitato l’amministrazione a riconsiderare l’aspetto estetico e il decoro urbano di numerose zone della città in cui la piantumazione delle centinaia di palme (regalate, ma il cui costo di trasporto e messa in opera di circa 20mila euro è stato a carico del Comune) è stata fatta senza una condivisibile logica estetica e talvolta senza risistemare immediatamente marciapiedi ed area circostante (Conca dei Monaci sembra Miami!). Perché non pensare a un concorso di idee per rivalutare strade o piazze”, chiede in conclusione Capurso, “e perché non procedere con la piantumazione di altri alberi (lecci, cercis ecc.), forse anche meno inclini a subire attacchi di punteruolo rosso? Vedremo cosa ci riserverà il futuro“.